Supporti e Resistenze Trading

Nel trading online, i supporti e le resistenze rappresentano il risultato del continuo gioco di potere tra domanda ed offerta.

Supporti e Resistenze
Supporti e Resistenze

Possiamo immaginarli come un pavimento ed un soffitto di un lungo corridoio all’interno del quale corre una palla impazzita (il prezzo), urtando ora l’uno ora l’altro.

L’andamento della palla non è tuttavia completamente pazzo, perchè i suoi movimenti sono determinati dagli squilibri.

Quando l’offerta supera la domanda i prezzi tendono a scendere,  quando invece è la domanda a superare l’offerta i prezzi vanno a salire.

Supporti e Resistenze: cosa sono

I livelli di supporto rappresentano la quota di prezzo minimo, toccato i quali, normalmente il trend cambia ed i prezzi si innalzano.

Questo avviene proprio in virtù dei costi ridotti, visti i quali, i possibili investitori, decidono che è giunto il momento di acquistare e cominciano ad aprire posizioni, piazzandosi sul mercato.

L’offerta, che fino a quel momento era in eccesso, comincia a diminuire fino a riequilibrarsi con la domanda; ciò arresta la caduta dei prezzi.

Man mano che gli acquirenti aumentano, aumentando la domanda, il prezzo cambia tendenza e riparte al rialzo.

Il difficile resta comunque il prevedere esattamente in quale momento il prezzo finirà di scendere per cambiare tendenza.

Questo vale sia per i supporti che per le resistenze, che sono in realtà dei livelli psicologici di prezzo fissati dal trader, raggiunti i quali l’investitore entra in posizione nel mercato.

Ma non è detto che tutti i trader decidano che sia quello il momento giusto per aprire una posizione e potrebbero ancora aspettare, col risultato di far scendere ancora di più il prezzo, formando così un nuovo supporto.

Quando ciò avviene si parla, in analisi tecnica, di breakout ribassista di un supporto, ossia della rottura di un supporto da parte del prezzo che continua a scendere formando così un nuovo supporto.

Le resistenze, al contrario, sono il soffitto del corridoio; ossia i livelli di prezzo massimi raggiunti dal sottostante, toccati i quali il prezzo in salita si blocca e tendenzialmente comincia a scendere.

Questo avviene perchè i potenziali investitori, vista la crescita dei prezzi, decidono che è giunto il momento di vendere.

Più aumentano le vendite e più si equilibra l’offerta con la domanda, fino a rompere di nuovo l’equilibrio; i prezzi cominciano nuovamente a scendere perchè l’offerta supera la domanda.

Come accennato prima, anche con le resistenze è difficile prevedere quale sarà il livello di prezzo in cui si manifesterà il cambio di trend, e quindi una resistenza potrebbe essere violata dal prezzo che continua a salire. Ciò rappresenterà un breakout rialzista di una resistenza.

 

Tipologie di Supporti e Resistenze

Esistono tuttavia diversi tipi di resistenza e di supporto che possiamo raggruppare in fissi, dinamici e semidinamici.

Nell’applicare i principi dell’analisi tecnica sono utili sia gli uni che gli altri.

Sarà poi il trader che di volta in volta utilizzerà quello o quelli preferiti, in base alla strategia utilizzata ed al modo personale di fare forex.

Supporti e Resistenze fissi

Vanno considerati livelli di supporto e resistenza fissi, quei livelli che non subiscono alcuna modifica restando invariati indipendentemente dall’andamento dei prezzi.

Ad esempio i prezzi minimi e massimi annuali o l’apertura e la chiusura del giorno di mercato, o ancora le soglie psicologiche di prezzo conosciute come soglie di arrotondamento del prezzo ed i ritracciamenti di Fibonacci.

Questi ultimi si somigliano molto con le soglie psicologiche che altro non sono che cifre di prezzo arrotondato (ad esempio 1,10 o 2,30, 4,60, ecc…)  giunto intorno ai quali (ad esempio 1,08 o 2,27, 4,62) il prezzo dovrebbe rimbalzare e cambiare tendenza.

Qualunque cosa succeda, comunque, questi minimi e massimi restano invariati: il prezzo minimo o massimo di apertura e chiusura giornaliera è quello; non possiamo decidere di cambiarlo!

Supporti e Resistenze dinamici

A differenza di quelli statici, i livelli di supporto e resistenza dinamici variano nel tempo; non sono quindi dei valori assoluti, ma rappresentano dei livelli relativi che variano in base all’andamento del mercato.

Possiamo, ad esempio, avere una resistenza o un supporto fissato ad un certo prezzo, ma ogni qualvolta il prezzo raggiungerà quelle soglie, rompendole, avremo un nuovo supporto o una nuova resistenza.

E saranno queste ultime ad essere prese in esame, non le precedenti.  Ecco perchè rappresentano un punto dinamico che si modifica nel tempo e nello spazio.

Esempi di livelli dinamici possono essere le medie mobili, le bande di Bollinger, l’indicatore di Ichimoku ed il canale di Keltner.

 

Supporti e Resistenze semidinamici

Quelli semidinamici, come anticipato, si piazzano tra i livelli fissi che restano costanti e quelli dinamici che invece subiscono modifiche in base all’andamento del mercato, presentandosi come dei livelli di supporto e resistenza che cambiano a rapporto costante.

Molti traders non fanno differenza tra i supporti e resistenze dinamici e semidinamici, considerando solo i fissi ed i dinamici.

La distinzione in effetti consiste solo nel fatto che mentre i supporti e resistenze dinamici cambiano ad un tasso flessibile di prezzo, quelli semidinamici variano solo ad un tasso fisso.

Identificazione supporti e resistenze

Identificare supporti e resistenze sta alla base del nostro trading, qualunque esso sia; perchè è da essi che partiranno gli ordini e le operazioni.

Ora vedremo come identificare i supporti e le resistenze più consoni al proprio stile di lavoro.

Tendenzialmente i trader possono essere raggruppati in tre fasce temporali per il tipo di trading svolto: lungo termine, intraday e scalping.

Quelli a lungo termine tendono a lavorare su periodi di tempo che vanno da un minimo di 3 giorni in sù e possono tranquillamente superare anche i 30 giorni.

Gli intraday operano di solito all’interno della stessa giornata o al massimo all’inizio di quella dopo.

Poi ci sono gli scalpers che aprono e chiudono posizioni in pochi minuti o addirittura secondi.

Ovviamente questa non è una distinzione fissa e standardizzata; è solo un modo per cercare di fare un minimo di differenziazione tra i diversi operatori.

Ma essendo che si parla di persone e che siamo tutti diversi, in realtà ci vorrebbe una definizione di trading per ogni operatore.

In base al tipo di trading che si opera ci saranno dei supporti e delle resistenze più importanti di altri; ad esempio per un trader che opera a lungo termine, non importeranno minimamente i supporti e le resistenze su cui invece baserà il proprio lavoro uno scalper.

Così come uno scalper non degnerà di uno sguardo quelli utilizzati da un trader a lungo termine.

Una volta individuata la fascia temporale nella quale si vuole operare, si dovranno aprire tre grafici dello stesso prodotto finanziario, impostati a loro volta, su tre fasce temporali da considerarsi a lungo, medio e breve termine in base al proprio tipo di trading.

Mi spiego meglio: un trader che normalmente apre e chiude una posizione in 15 giorni, dovrà considerare un grafico a 15 giorni come medio termine, un grafico a 2 mesi come lungo termine, ed infine un grafico a 7 giorni come breve termine.

Ovviamente per uno scalper il suo lungo, medio e breve termine saranno molto diversi.

Avere tre grafici con fasce temporali di questo tipo permettono di esercitare un certo controllo.

Sul grafico impostato sul lungo termine il trader potrà identificare dei livelli critici che possono segnalare un’inversione di tendenza, o comunque potrà osservare la tendenza generale di quel prodotto finanziario, impostando dei livelli di supporto e resistenza molto importanti.

Sul grafico impostato a medio termine, il trader, potrà trovare punti di continuazione o rottura di un trend, così come un rimbalzo del prezzo.

Traccerà quindi nuovi supporti e resistenze che non saranno quelli forti del lungo termine, ma che gli daranno modo di poter fare delle buone operazioni.

Il grafico impostato a breve termine si rivelerà molto utile al trader per svolgere singole operazioni nei momenti in cui il prezzo può indicare delle interruzioni che sono a favore o contro il trend generale.

Una volta che il prezzo rompe un supporto o una resistenza nel grafico a breve termine, potrebbe essere utilizzato per un’impostazione di inversione se l’analisi superiore conferma che è possibile un’inversione di tendenza maggiore.

Livelli cifra tonda

Ci sono, inoltre, dei livelli di supporto e resistenza fissati dai trader a delle soglie psicologiche di prezzo, raggiunto il quale si entrerà o si uscirà da una posizione.

Questi livelli, come accennato in precedenza, sono chiamati anche cifra tonda, in quanto sono tutti dei prezzi arrotondati che finiscono con uno, due o tre zeri.

Poniamo il caso che un determinato prodotto finanziario si trovi attualmente al prezzo di 1,245.

Il nostro trader ha fatto la sua bella operazione e sta aspettando solo il momento giusto per chiuderla.

Difficilmente aspetterà che il prezzo raggiunga 1,278; è molto più probabile che aspetterà che il prezzo arrivi a 1,300.

Cifra tonda: sia per entrare che per uscire da una posizione.

Alcune di queste cifre tonde, soprattutto quelle che terminano con quattro zeri, sono state utilizzate e lo sono tuttora, come livelli di resistenza e supporto in un prodotto finanziario, molto spesso nel forex.

Un altro modo per identificare dei livelli di supporto e resistenza è quello di utilizzare degli indicatori tecnici: sulle piattaforme di trading ce ne sono davvero tanti.

Uno tra tutti può essere considerato Fibonacci  la cui famosa successione è stata utilizzata per tracciare i livelli di entrata nel trading di azioni, materie prime e Forex.

E’ importante sottolineare che i ritracciamenti di Fibonacci sono sempre utilizzati durante un mercato in tendenza e servono ad individuare e prevedere le inversioni di tendenza (vedi articolo apposito).

Quando il mercato è al ribasso i livelli di Fibonacci sono tracciati dall’alto verso il basso, mentre quando è al rialzo, sono tracciati dal basso verso l’alto; in entrambi i casi sempre però da sinistra verso destra.

Determinazione Supporti e Resistenze coi Pivot Point

Un altro indicatore molto importante per individuare supporti e resistenze è l’indicatore d’analisi tecnica Pivot.

E’ utilizzato per individuare punti di resistenza e supporto, loro rottura, e nello scalping trading.

La sua particolarità deriva da un modificatore che si trova nelle proprietà dell’indicatore che permette di selezionare uno tra nove diversi intervalli temporali.

Ciò consente di modificare, ad esempio, un grafico a 15 minuti con i Punti Pivot a 1 ora collegati al grafico, oltre a tante altre opzioni aggiuntive che permettono di personalizzarlo a proprio piacimento.

Esempio di Supporti e Resistenze

I trader più esperti, inoltre, ricavano altri livelli di supporto e resistenza da alcuni indicatori tecnici meno conosciuti di altri, tipo le onde di Wolfe, i Camarilla Pivots e le linee matematiche di Murrey.

Il grafico costruito con le linee di Wolfe contiene cinque linee che mostrano l’offerta e la domanda verso un prezzo di equilibrio.

Se identificate in modo corretto esse permettono di prevedere l’andamento del prezzo, nonchè con una certa precisione il prezzo di equilibrio del valore sottostante, anticipando inversioni di tendenza che potrebbero manifestarsi con forti movimenti del prezzo.

I Camarilla Pivots sono molto usati dai trader istituzionali come centro e limiti dell’azione dei prezzi giornalieri e settimanali.

L’indicatore Camarilla fornisce in modo semplice ed automatizzato dei preziosi livelli di supporto e resistenza, così come i loro punti di rottura; oltre a definire la tendenza e la gamma.

Le linee matematiche di Murrey prendono spunto dalla teoria di Gann, secondo la quale i prezzi si muovono sotto forma di ottave.

L’indicatore ci offre queste ottave sotto forma di otto linee ognuna delle quali ha le sue caratteristiche di azione del  prezzo e le sue proprietà, sotto forma di punti di resistenza e supporto dei prezzi.

Affidabilità di Supporti e Resistenze

Abbiamo affrontato questo lungo viaggio tra i supporti e le resistenze, cercando di spiegare l’importanza e l’impatto che hanno nel nostro trading quotidiano.

Abbiamo dato un’occhiata a qualcuno tra i tanti indicatori utilizzati per identificare questi importanti livelli di prezzo.

Tutto questo però non può bastare per avere una giusta direzione e una scelta concreta nello stabilire di quanti e quali mezzi useremo per tradare.

Nulla può sostituire l’esperienza personale.  Questi strumenti sono tutti validi allo stesso modo ed hanno tutti dei punti deboli; sta a ciascuno sperimentarli con attenzione (sul conto demo) e scegliere quale, o quali, si addicono di più.