Pivot Point: Come Individuarli

I Pivot Point, o Punti Pivot nella loro traduzione non corretta in italiano, furono introdotti per la prima volta nel lessico del Trading dal famoso trader di Chicago Neil Weintraub, divenendo molto velocemente elementi indispensabili per il trading intraday o comunque a breve termine, in quanto consentono di avere una visione chiara dei movimenti di prezzo di un asset nel mercato.

Si ricavano dall’applicazione dell’analisi tecnica grazie a semplici formule matematiche per individuare i punti di supporto e resistenze da sfruttare nel breve periodo; di solito in giornata o al massimo in quella successiva.

Individuazione Pivot Point
Individuazione Pivot Point

Il loro calcolo si ottiene in modo standard al punto che quasi tutte le piattaforme di trading posseggono un calcolatore di Pivot Point grazie al quale i traders possono ottenerli in tempo reale.

Per scendere nei particolari, viene riportata di seguito la formula per calcolarli, possedendo solo i seguenti dati: il prezzo massimo (che chiameremo B), il prezzo minimo (D) e il prezzo di chiusura (C).

Con questi dati possiamo calcolarci il prezzo medio (Average Price=AP) in questo modo: BDC fratto 3.

Una volta ottenuto il prezzo medio AP possiamo procedere per ottenere un primo pivot di supporto S1 che sarà uguale a (2AP)- B.

Allo stesso modo possiamo ottenere un primo pivot di resistenza che chiameremo R1 che sarà uguale a (2AP)- D.

Conosciuti questi dati possiamo procedere per calcolarci un secondo punto pivot sia di supporto che di resistenza.

Il secondo punto di supporto S2 sarà uguale ad AP -(R1-S1).

Il secondo punto di resistenza che chiameremo R2 si otterrà sottraendo (AP-S1)+R1.

Sono proprio queste semplici formule matematiche a differenziare i Punti Pivot dai più complessi indicatori/oscillatori di origine algoritmica.

I punti pivot possono essere utilizzati per cogliere l’inversione di un trend o per cogliere dei punti chiave che confermino ad esempio un breakout, ossia la rottura, il superamento di un certo prezzo.

I traders più esperti usano questi quattro punti ottenuti: R1, R2, S1, ed  S2, come veri e propri segnali operativi, acquistando o vendendo posizioni in base a quale di questi punti sia raggiunto o superato.

Il primo punto di resistenza R1 se raggiunto viene usato come segnale di vendita, il secondo punto R2 se superato rappresenta un segnale di acquisto così come il punto di supporto S1, se raggiunto indica un segnale di acquisto, mentre il punto S2 sempre se superato indica il momento di vendere una posizione.

Durante una sessione di trading si possono usare i Pivot Point come livelli di supporto e di resistenza in quanto indicano la direzione essenziale del mercato identificando i principali livelli di supporto (Pivot Low) e di resistenza (Pivot High).

Immaginiamo ad esempio il grafico con i nostri punti pivot bene in evidenza; notiamo che il prezzo si muove toccando più volte uno di questi livelli ma senza mai romperlo.

Bene: questo può aiutarci a piazzare la nostra operazione, in quanto se il livello non viene mai superato, sia che si stia parlando di una fase ascendente che di una discendente, significa che il livello è molto forte e quindi sapremo se e come  aprire una posizione, interpretando i Pivot Point come segnali di entrata e di uscita della tua operazione.

Ovviamente bisogna anche tenere in considerazione il fatto che possa avvenire un breakout, ossia una rottura, di uno o più, di questi supporti o resistenze.

Se ciò dovesse avvenire possiamo reagire in due modi ben distinti, in base al nostro atteggiamento strategico usato nel trading.

Possiamo attuare una strategia aggressiva, sfruttando al massimo l’onda di un trend positivo e rischiare piazzando cifre importanti e cercando di cogliere il momento giusto per fissare lo stop loss.

Oppure possiamo usare una strategia più conservativa che consiste praticamente nell’attendere, per vedere cosa succede, prima di decidersi a piazzare o meno una posizione.

Chiaramente l’attesa può salvare il nostro denaro impedendoci di commettere degli errori, ma allo stesso tempo può farci perdere l’occasione giusta.

Dipende tutto da quanto siamo disposti a rischiare.

Ma possiamo basare il nostro trading solo sui Pivot Point?

Così come per qualsiasi altra cosa, che sia una strategia, piuttosto che un indicatore o altro, i punti Pivot non sono la panacea del trading.

E basare le proprie operazioni solo su di essi è un errore molto grave che potrebbe portare a brutte conseguenze.

Sarebbe saggio usarli insieme ad altri segnali ed indicatori, considerandoli come un valido aiuto per avere una visione più chiara del mercato.