Opzioni Kiko e Opzioni Pair

Abbiamo già parlato della differenza tra il mercato del forex e le opzioni binarie. Esistono però altri tipi di opzioni (sempre sul genere binario) che saranno trattati in questo articolo.

In particolare, tratteremo dele opzioni pair e di una piattaforma che ha ideato le opzioni Kiko, consistenti nell’aggiungere e nel togliere dal reale valore di una certa valuta vari punti decimali.

Opzioni Kiko e Opzioni Pair

Si deve quindi scegliere se quella coppia di valute aumenterà o diminuirà il suo valore di quel preciso momento in cui si acquista l’opzione, toccando o superando il valore aggiunto.

Per spiegare meglio, diciamo che la coppia Euro/USD tocca in un dato momento il valore 1,200 (la scelta dei numeri è solo indicativa, semplificata per una più semplice comprensione).

Nell’opzione Kiko troveremo il valore in alto di 1,300 ed il valore in basso di 1,100.

A questo punto si acquista l’opzione decidendo se il cambio tra la coppia di valute toccherà prima il valore in alto o quello in basso.

Di conseguenza parte l’opzione e si andrà ad ottenere un payout (una somma di denaro in percentuale rispetto a quello investito, ossia un guadagno) se la nostra previsione si rivelerà esatta.

In caso contrario si perderà la somma investita.

Questo tipo di opzione non è a tempo in quanto possono passare anche ore ed ore oppure solo pochi secondi affinchè si realizzi la previsione in atto.

A parte questa particolare eccezione, tutte le altre piattaforme di trading hanno invece le opzioni pair che possono essere di due tipi: fisse o fluttuanti.

Le opzioni pair sono opzioni di coppia ossia si scelgono due titoli (ad esempio Apple/Microsoft) e si fa trading sulla performance relativa tra i due traendo profitto sulla previsione di chi (tra i due titoli) avrà avuto quella migliore in un tempo predeterminato.

Da ciò si capisce che si può avere un guadagno anche se il mercato va giù e di conseguenza i due titoli vanno in perdita; ciò che conta è solo chi tra i due avrà avuto una perdita minore.

La differenza tra le opzioni pair fisse e le opzioni pair fluttuanti è che nelle opzioni fisse si prende in considerazione la performance migliore tra i due titoli a partire dal momento in cui si acquista l’opzione.

E questo può avvenire in un certo lasso di tempo, saremo noi a decidere quando iniziare, dunque si terrà conto, guardando le quotazioni di borsa mondiali, il valore di ogni titolo in quel determinato momento.

Nelle opzioni fluttuanti invece la performance relativa tra i due titoli ha un inizio ben determinato (ad esempio ad inizio giornata ore 8.00) indipendentemente dall’ora in cui acquisteremo quell’opzione.

Le opzioni pair hanno una chiusura fino a 150 giorni ed hanno un payout molto alto in proporzione alla scadenza.

Può anche arrivare all’86% per le opzioni fisse e al 350% per quelle fluttuanti.

Il bello è che ti permettono di chiudere l’opzione in anticipo, limitando così le perdite se la previsione si sta rivelando sbagliata.

Ovviamente il payout ottenibile chiudendo anticipatamente l’opzione non sarà uguale al payout ricevuto alla scadenza dell’opzione, bensì sarà calcolato in base al valore dei titoli in quel determinato momento.


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