Indici di Borsa: Cosa Sono

Gli  indici di borsa,  sono una lista che quotidianamente ed in tempo reale riporta la media dell’andamento dei titoli (e delle valute) quotati, dando maggior peso a quelli con una maggior capitalizzazione.

La funzione da tali indici azionari è quella di avere una visione globale del trend di uno specifico paniere di azioni o coppie di valute.

Comprenderne i meccanismi è indispensabile non solo per chi scommette in borsa ma per chiunque vuole fare trading sul forex.

Significato delle quotazioni borse mondiali: volendolo spiegare in altre parole, si tratta di una statistica utilizzata per misurare il cambiamento di un insieme di titoli, dunque un potentissimo mezzo utilizzato da tutti gli stati per misurare panieri di titoli di diversa composizione.

Indici di Borsa significato

Una serie di strumenti tecnici che permettono, attraverso la sintesi di svariati dati, di evidenziare le tendenze di fondo del mercato, indipendentemente dalle oscillazioni fatte registrare dai singoli valori.

Principali Indici Mondiali

Partiamo dagli indici predominanti da considerare (riportati in ordine alfabetico), ritenuti i più importanti a livello globale, proprio perchè il loro andamento, incide e condiziona, talvolta in positivo, altre in negativo, tutte le altre borse mondiali.

CAC 40: prende nome dal primo sistema di automazione della Borsa di Parigi, la Cotation Assistée en Continu (Quotazione continuamente assistita), ed è il principale indice di borsa francese oltre che uno dei più importanti del sistema Euronext.

Rappresenta una misura basata sulla capitalizzazione dei 40 valori più significativi tra le 100 maggiori capitalizzazioni di mercato della Borsa di Parigina. Il valore base di 1.000 venne fissato il 31 dicembre 1987. Al 1 dicembre 2003, l’indice è diventato un indice pesato a flottante libero.

Dow Jones: uno tra gli indici più importanti del mondo quello della borsa di New York, il cui nome deriva da Charles Dow, padre dell’analisi tecnica e fondatore di questo indice che fu creato proprio per valutare i ritmi di crescita dell’economia USA.

il Dow Jones Industrial Average replica l’andamento di un portafoglio composto dalle maggiori 30 imprese industriali statunitensi, raggruppate in un rapporto stimato in base al valore monetario.

Nasdaq: istituito a Wall Street il 5 febbraio 1971, è stato il primo mercato borsistico elettronico in assoluto ed il suo nome deriva dall’acronimo di National Association of Securities Dealers Automated Quotation.

Fino a qualche anno fa il NASDAQ era contraddistinto da una estrema volatilità, dovuta all’exploit della new economy che ha visto la sua massima espressione dal 1994 al 2002.

Non a caso è appunto l’indice dei principali titoli tecnologici della borsa americana. Partito con un valore iniziale di 100 punti, ha raggiunto il suo massimo storico di 5132 punti il 10 marzo 2000, proprio in pieno boom della new economy.

S&P 500: realizzato da Standard & Poor’s nel 1957, segue il trend di un paniere di azioni composto dalle 500 aziende americane a maggiore capitalizzazione ed è l’indice più usato per misurare l’andamento del mercato azionario statunitense.

Ne fanno parte le azioni di grandi aziende contrattate al New York Stock Exchange (Nyse), all’American Stock Exchange (Amex) e al Nasdaq.

Il peso attribuito a ciascuna società è direttamente proporzionale al suo valore di mercato.

Nikkei 225: è un segmento della Borsa di Tokio (TSE) che ingloba i 225 titoli delle maggiori compagnie quotate al TSE.  Dal 1971, la media viene stimata a carattere giornaliero dal quotidiano Nihon Keizai Shimbun,  mentre i 225 componenti vengono ricalcolati annualmente.

DAX 30: (Deutsche Aktien Xchange 30) indice di riferimento della Borsa di Francoforte che contiene i 30 titoli a maggiore capitalizzazione. Per via delle sue ottime performances ta acquisendo sempre più importanza in Europa e non solo.

FTSE 100: indice azionario delle 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange. Quotato dal 3 gennaio 1984 con un livello iniziale di 1000, ha raggiunto il massimo valore il 30 dicembre 1999 attestandosi a quota 6950,6.

FTSE: abbreviazione di Financial Times Stock Exchange, è gestito dal FTSE Group, società indipendente sorta come joint venture tra il Financial Times e il London Stock Exchange.