Indicatori Forex nel Mercato delle Valute

Vuoi sapere quali sono gli indicatori forex migliori che possono aiutarti a tradare in maniera proficua? In questo articolo troverai l’analisi degli indicatori di trading più vantaggiosi.

Indicatori Forex Migliori
Indicatori Forex Migliori

Prima però di entrare nel dettaglio, è bene specificare cosa siano questi utili strumenti di analisi, in modo da imparare ad usarli nella maniera più appropriata.

Indicatori Forex: Definizione

Gli indicatori di trading, sono degli strumenti tecnico matematici in grado di analizzare diversi aspetti del mercato: prezzi valutari di apertura e chiusura, massimo, minimo e volume.

Risultano molto validi anche se sono stati sviluppati specificatamente per il mercato azionario e per i grafici giornalieri.

Sono considerati di fondamentale importanza, in quanto offrono al trader la possibilità di investire con profitto.

Dunque osservandone gli aspetti, otterrai come risultato un grafico che evidenzia svariati indicatori utili per fare trading al meglio.

Occorre precisare che gli indicatori richiedono una certa esperienza per essere sfruttati adeguatamente, non prima di averli scelti con criterio.

Sintetizzando, sono strumenti statistici utili al fine di condurre una corretta analisi sui movimenti del mercato delle valute.

Indicatori Forex Migliori

Tra i tanti indicatori di trading, ce ne sono alcuni ritenuti maggiormente validi, che sono: le medie mobili, l’indicatore ADX e le bande di Bollinger.

Medie Mobili

Per via della loro semplicità, sono gli strumenti più impiegati dai trader per comprendere subito, a prima vista, l’evoluzione del mercato, ovvero la tendenza in atto.

La media mobile si muove appunto, di periodo in periodo, proprio in ragione della sua metodologia di calcolo.

Data una media di un certo periodo temporale, consente di eliminare i cosiddetti rumori del mercato e restituire al trader una visione corretta del trend in atto.

Si eliminano dunque tutti quegli elementi inutili che rischierebbero solo di distrarre l’attenzione.

Occorre precisare che la segnalazione dell’inizio di un trend avviene con ritardo tanto maggiore quanto più è lunga la sua durata.

Fatta questa premessa, appare evidente che la scelta dei periodi di una media mobile è fondamentale per la corretta analisi grafica dello strumento prescelto.

Indicatore ADX

L’ADX ovvero l’Average Directional Index viene utilizzato nell’analisi tecnica per misurare la forza e la solidità di un’ipotetica tendenza in atto.

Il risultato viene modificato successivamente da una media mobile esponenziale.

Si tratta di un ibrido di due indicatori tecnici (Positive Directional Indicator e Negative Directional Indicator) sviluppati in precedenza dal suo inventore, J. Welles Wilder Jr  Wilder, uno dei più grandi teorici dell’analisi tecnica.

La sua stima avviene in base al trend dei prezzi passati; e pur calcolandone la forza, non è comunque in grado di evidenziarne l’andamento.

Parere comune degli analisti è che:
– quando un ADX si trova al di sotto dei 20 punti, vuol dire che il trend è molto debole:
– quando un ADX è compreso tra i 20 e i 40 punti il trend è robusto;
– quando un ADX si configura sopra i 40 punti il trend è molto forte.

Per sfruttarne tutte le potenzialità e testare la tua strategia, carica l’indicatore ADX sul timeframe daily e scegli il numero di periodi desiderati, idealmente 14 giorni.

Abbinando l’ADX, per ipotesi, alle medie mobili, risulta piuttosto semplice far emergere la presenza di un trend forte in atto.

Bande di Bollinger

Le bande di Bollinger sono degli indicatori di analisi tecnica che consentono di tracciare due linee che delimitano i prezzi e possono rappresentare resistenze e supporti utili in ogni strategia forex.

Sostanzialmente riguardano la volatilità ed evidenziano le aree in cui prezzi si trovano in una situazione di ipercomprato o ipervenduto.

Quindi sono linee dinamiche contenenti fino al99% dei prezzi, in grado di adattarsi all’evoluzione, da una media mobile semplice a 20 periodi.

Il calcolo avviene attraverso la deviazione standard, cioè per mezzo del risultato frutto dell’unione degli scarti rispetto alla media elevata al quadrato.

L’ampiezza delle bande può essere usata per conoscere i cicli di volatilità e per prevedere inversioni di tendenza o esplosioni di volatilità.

Questo perchè i prezzi, manifestano una tendenza a muoversi velocemente dopo un periodo di bassa volatilità segnalata da un restringimento.

Forza e debolezza delle bande di Bollinger sono rappresentate dai movimenti dei prezzi oltre la banda superiore o inferiore.

Dunque i prezzi che rimangono per più periodi al di sopra della banda superiore indicano una fase di ipercomprato, mentre invece quelli che restano per più periodi al di sotto della banda inferiore implicano una situazione di ipervenduto.

Da notare che i movimenti che nascono da una banda, tendono sempre a dirigersi verso l’altra banda.

Utili indicatori delle bande di Bollinger sono il bandwidth e il %B.

Il bandwidth calcola l’ampiezza delle bande e la sua efficacia sta nel fatto che permette di evidenziare momenti particolarmente compressi che possono dare vita ad importanti  breakout.

In parole povere mostra il momento in cui la volatilità passa da una fase espansiva a una fase di contrazione.

Il %B, oscillando in un valore compreso tra zero e 100, mostra dove si trovano i prezzi rispetto alle bande.

I prezzi tendono a 100 quando si avvicinano alla banda superiore e tendono a 0 quando si avvicinano a quella inferiore.

In conclusione, indicatori forex nel mercato delle valute ce ne sono svariati. Medie mobili, Adx e bande di Bollinger sono senza dubbio tra i migliori.


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