Guida Opzioni Binarie

Guida Opzioni Binarie
Guida Opzioni Binarie

Le opzioni binarie, chiamate anche operazioni binarie o azioni binarie, nacquero in un certo qual modo nel 1973, quando un professore dell’università americana della Pennsylvania capì che per rendere il mondo del trading fruibile a tutti  si doveva snellirlo e semplificarlo, rendendolo così veloce e pratico, giusto per il grande pubblico che era rimasto sino ad allora tagliato fuori dall’opportunità di poter investire su di esso.

E nacquero così le tanto controverse opzioni binarie, accusate e venerate allo stesso tempo, in quanto capaci di arricchirti o gettarti sul lastrico in pochissimo tempo.

Ecco perchè nel 2018, l’ESMA ha vietato le opzioni binarie a tutti i trader retail, cercando così di limitarne l’uso ai soli trader professionisti.

Le caratteristiche delle opzioni binarie sono infatti l’alta percentuale dei guadagni (fino al 90%), ed i ridotti tempi di investimento: a partire da 60 secondi (molto in uso nei trader) fino ai più classici e lunghi tempi di investimento più consoni al forex.

Il loro meccanismo è semplice e basilare: scegliere una coppia di valute e prevedere se il loro tasso di cambio andrà al rialzo o al ribasso a partire dal determinato momento in cui noi apriremo la nostra posizione.

Ed è stato soprattutto il facile utilizzo che ha portato le opzioni binarie alla notorietà, in quanto si poteva operare tranquillamente da casa on line, senza bisogno di scaricare sofisticati e difficili software: bastava solo collegarsi alla piattaforma, iscriversi, aprire un conto ed iniziare ad investire.

Il tutto poi facilitato ulteriormente dalle diverse piattaforme di investimento che davano la possibilità ai loro clienti di aprire un conto anche solo con 10 euro e fare investimenti di trading da 1 euro ciascuno.

A dire il vero sono molto più comuni quelle in cui bisogna versare 200/250 euro e investire dai 10/25 euro in su.

Inoltre quasi tutte le piattaforme di trading offrono al cliente la possibilità di operare su un conto demo con varie migliaia di euro su cui potersi esercitare prima di avventurarsi con del denaro vero.

La scelta dell’investimento è varia e dipende anche in questo caso dalla piattaforma che si sceglierà.

Alcune offrono solo determinate coppie di valute e magari solo uno o due asset delle materie prime (tipo oro, argento, petrolio); altre piattaforme abbracciano anche il mercato azionario lì dove si potrà investire su molti marchi più o meno famosi dell’economia attuale.

Ma qual’è la verità su queste benedette opzioni binarie?  Sono un arma del demonio o possono davvero renderci  ricchi?

Come per tutte le cose, la verità sta nel mezzo, nel senso che non dovete credere a chi vi prometterà guadagni stratosferici negando a priori la possibilità di poter subire delle perdite; il rischio di perdere c’è ed è reale e corrisponde al 50% delle possibilità.

Quanto più basso è il tempo di investimento, tanto più alto è il guadagno, tanto più alto è il rischio.

Ad esempio: un investimento a 60 secondi offre di solito guadagni che oscillano dall’80 al 90%, ma è logico che il rischio è altissimo.

In un lasso di tempo così limitato infatti, le variazioni del tasso si aggirano su pochi millesimi, ed anche se abbiamo fatto per bene i nostri “compiti a casa” e sappiamo che il dollaro statunitense in quel determinato momento avrà una forte spinta (perchè il calendario economico ci comunica che proprio a quell’ora ci sarà un importante annuncio del Presidente degli Stati Uniti di cui già intuiamo il senso).

Se osserviamo l’andamento di un grafico vedremo forti salite e vertiginose discese e, alla fine dei nostri 60 secondi, la differenza del tasso sarà di un sol millesimo e magari nel senso opposto alla nostra previsione.

Motivo per cui è bene andarci piano e non farsi prendere dalla foga del momento (altrimenti è più logico giocare in un casinò).