Chaikin Money Flow

Il Chaikin Money Flow è un indicatore che misura la quantità del flusso di volumi di denaro, con lo scopo di evidenziare le fasi di acquisto o di vendita del mercato e di rilevare la forza di un trend già presente o una possibile inversione di esso.

Chaikin Money Flow
Chaikin Money Flow

Cenni storici

Il celebre analista Marc¬†Chaikin √® stato un pioniere nell’elaborazione di strategie di trading con l’uso di sistemi informatici, al punto da fondare nel 2000 una societ√†: la¬†Chaikin Stock Research, specializzata nel fornire strumenti di negoziazione altamente professionali per i singoli investitori.

L’analista tecnico americano elabor√≤, tra l’altro, l’indicatore¬†Chaikin Money Flow per misurare la forza di mercato, ovvero, la propensione degli investitori ad accumulare tramite l’acquisto o distribuire attraverso la vendita.

Riuscire a rilevare questi dati √® molto importante, perch√® un cambiamento di movimento dei flussi in entrambi i sensi anticipa anche l’andamento dei prezzi, facilitando il trader a cogliere le inversioni di trend con maggior precisione ed accuratezza.

Come calcolare il Chaikin Money Flow

Premessa:¬†vale la pena usare questo indicatore, come tutti gli altri,¬† insieme ad un altro di natura differente, in modo da poter confrontare diversi dati; l’RSI potrebbe essere uno di questi.

Vediamo ora come si calcola, a puro scopo informativo, in quanto su tutte le piattaforme di trading viene generato automaticamente.

Capire in che modo viene prodotto aiuta per√≤ a comprenderlo pi√Ļ approfonditamente, sapere quali sono le sue potenzialit√† e i limiti, e di conseguenza utilizzarlo al meglio.

Il primo dato che da sapere √® che si tratta di un indicatore derivato; ossia per il suo calcolo si avvale dell’A/D (Accumulation/Distribution).

Abbiamo già detto che questo indicatore misura la quantità del flusso di volumi di denaro, il tutto riferito su un periodo di tempo specifico che, normalmente, è settato a 21 giorni precedenti di trading.

Il calcolo parte con la differenza tra la pressione rialzista, misurata tra il prezzo di chiusura (C) e il prezzo minimo (L), e la pressione ribassista, calcolata come differenza tra il prezzo massimo (H) e il prezzo di chiusura (C).

Il risultato va poi ponderato per i volumi presenti nel periodo di giorni (V) e del range giornaliero (H РL).

Si può riassumere il tutto nella seguente formula: ((( C-L ) Р( H-C )) / ( H-L )) * V .

L’oscillatore segnala la presenza di una fase accumulativa quando¬†il prezzo di chiusura si colloca oltre la met√† del range giornaliero.

In questo caso, il Chaikin Money Flow, che si presenta con dei valori che vanno da 1 a +1 in cui lo zero rappresenta la linea centrale, dovrebbe salire al di sopra della sua linea centrale, segnalando una pressione rialzista.

Invece, quando il prezzo di chiusura si colloca sotto la metà del range giornaliero, si è in presenza di una fase distributiva.

In questo caso, l’indicatore, dovrebbe scendere¬†al di sotto dello zero, segnalando la presenza di una pressione ribassista.

E’ bene anche sottolineare che raramente i valori raggiungono i numeri 1 e +1; ma quasi sempre si aggirano su -0,5 e +0,5.

Raggiunge i valori 1 e +1 solo quando la chiusura ha toccato rispettivamente il prezzo massimo ed il prezzo minimo.

Come usare il Chaikin Money Flow

Come già detto, il Chaikin segnala la pressione che stanno esercitando nel mercato gli acquirenti ed i venditori.

L’intensit√† degli acquisti e delle vendite si rafforza poi se ad essa si associa anche un alto volume di negoziazione.

Basandoci su questo, un valore positivo del nostro indicatore (ossia sopra lo zero), mostra chiaramente la presenza di un trend rialzista, mentre un valore sotto lo zero (e quindi negativo) ne nega l’esistenza.

La stessa cosa, ma esattamente al contrario, vale nel caso in cui ci troviamo dinanzi ad una tendenza al ribasso.

Il rafforzo del segnale dovuto agli alti volumi di negoziazione potrebbe per√≤ portarci su una falsa strada, perch√® potrebbero manifestarsi molti falsi segnali, motivo per cui √® consigliabile settare¬† la soglia rialzista poco pi√Ļ in alto dello zero (+0.05) e la soglia ribassista poco pi√Ļ in basso (-0.05).

Questo accorgimento eliminer√† una buona parte di falsi segnali rendendo il nostro trading pi√Ļ accurato e sicuro.

Un altro problema che si pu√≤ manifestare √® quello delle divergenze tra ci√≤ che segnala l’indicatore e la situazione reale del prezzo sul grafico, nel senso che il grafico pu√≤ mostrare un chiaro rialzo mentre l’indicatore ci mostra esattamente il contrario e viceversa.

Quando ciò si manifesta è perchè la tendenza attuale è debole e probabilmente prossima ad una inversione.

In questi casi √® preferibile evitare di entrare nel mercato ed aspettare un momento pi√Ļ propizio.


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