Carry Trade

Il Carry Trade o carry trading è una particolare forma di trading che si basa sulla differenza tra i tassi di interesse e l’andamento dei tassi di cambio.

Semplificando il tutto, si tratta cioè di prendere in prestito, ad esempio, una moneta con un bassissimo tasso di interesse, e con quel denaro acquistare un’altra valuta con un tasso di interessi molto alto, speculando sulla differenza dei tassi di interesse stessi.  Ma vediamo per bene come avviene il tutto.

Cos’è il Carry Trade

Il Carry Trade Forex è stato sviluppato dai money manager d’elite nel periodo pre-crisi e si è andato via, via, ad affermare nel mondo del trading online, diventando una valida scelta di strategia per molti trader.

Il concetto di base di questa forma di trading è quello di prendere in prestito una moneta con un tasso di interesse molto basso, con lo scopo di utilizzare i proventi per acquistare un altra moneta con tassi di interessi più alti, generando così un profitto dallo spread tra i due.

Con l’utilizzo della leva i margini di guadagno salgono di molto, rendendo il Carry Trade molto appetibile come strategia di trading.

 

Come funziona il Carry Trade

Vediamone ora il funzionamento, ovvero come applicare la  strategia carry trade.

Una volta individuata una valuta i cui tassi di interesse si mantengono quanto più possibile vicini allo zero, si procede col prenderne in prestito una certa quantità.

Ciò significa sostenere un costo che equivale praticamente al suo tasso di interesse.

Da qui il bisogno di scegliere una valuta a costo zero (o quasi).

Col denaro ottenuto si andrà ad investire, invece, su  una valuta col tasso di interesse più alto possibile.

Effettuando un cambio tra le due, si otterrà un guadagno pari alla differenza dei tassi di interesse delle due valute; ossia dal costo della prima rispetto al rendimento della seconda.

Una volta effettuato il cambio, si potrà puntare, infatti, sull’acquisto di altri strumenti finanziari che siano negoziabili con la seconda valuta, e che siano il più sicuri possibile.

Di solito si opta per titoli di Stato o strumenti simili.

Da questo si deduce che, oltre la scelta delle giuste valute, si dovrà valutare bene anche la zona geografica (il Paese) in cui investire, considerando quindi anche il trend di variazione tenuto dalle rispettive Banche Centrali di ogni Paese, cercando di puntare su quei Paesi che abbiano adottato una politica monetaria rivolta ad un ribasso continuato dei tassi di interesse.

Il tasso di interesse, infatti, può variare molto da Paese a Paese.

A puro titolo informativo, ecco i tassi  fissati dalla banca centrale di ciascuno dei seguenti paesi ad inizio febbraio 2020:

  • Svizzera -0.75%;
  • Giappone -0.1%;
  • Europa 0%;
  • Gran Bretagna 0.75%;
  • Australia 0.75%;
  • Nuova Zelanda 1%;
  • Stati Uniti 1.75%;
  • Canada 1.75%;
  • Brasile 4.5%;
  • Messico 7.25%.

Bisogna tener conto che, una volta chiuso l’investimento, si dovrà nuovamente cambiare il denaro nella valuta originale.

Ciò comporta un rischio legato all’andamento dei tassi di interesse nel periodo del nostro investimento che si concluderà con una perdita o un guadagno in base all’andamento del tasso di cambio.

Il Carry Trade nel Forex

L’esistenza di grandi spread sui tassi di molte valute e l’uso di una buona leva finanziaria rendono il Carry Trade una valida opzione nel mondo del Forex.

Infatti puoi operare con un piccolo investimento e controllare, allo stesso tempo, una grande quantità di denaro.

Poniamo il caso che si voglia investire su un mini-lotto da 10.000 euro; per poter operare su di esso, utilizzando ad esempio una leva 1:30 basterà investire 333 euro e non 10.000.

Ed intanto, operando col principio del Carry Trade,  si riceverà un interesse giornaliero su 10.000 euro.

Ovviamente esistono anche dei rischi in tutto questo.  Se la valuta scelta per effettuare il Carry Trade si svalutasse nei confronti dell’altra, si potrebbe perdere più di quanto rende in termini di interessi, rendendo l’intera operazione un insuccesso.

In linea di massima se i tassi di interesse permangono, ci saranno via, via, sempre più individui che utilizzeranno quelle due valute per effettuare operazioni di Carry Trade, e ciò porterà ad una ulteriore conferma delle posizioni dei tassi di interesse.

Ma poi, ad un certo punto, una notizia macro-economica inattesa o un altro evento capovolge la situazione ed un grande numero di investitori vengono spazzati via in un lampo.

E’ un rischio reale da cui ti devi proteggere fissando un limite alle perdite che puoi sostenere, anche se questo significa limitare allo stesso tempo i profitti.

Inoltre, i tassi di interesse possono variare di molto col passare del tempo; da questo la necessità di mantenersi costantemente aggiornati in modo da intervenire tempestivamente alle prime avvisaglie di disastro imminente.

Conclusioni

L’incertezza dei tassi di interesse più l’utilizzo di alte leve finanziarie rendono il Carry Trade una strategia di trading adatta a chi è disposto a correre rischi elevati, in quanto vi sono molte probabilità di perdere grosse quantità di denaro.

Per questo motivo, il Carry Trade non deve essere il motore principale del vostro trading, ma essere solo una occasione in più, qualora si dovesse presentare, di fare un guadagno extra, quando le circostanze lo permettono.

Le migliori valute per questo tipo di trading sono molto volatili, subendo in continuazione il sentiment di mercato dovuto all’incertezza di molti trader che comporta un effetto marcato, rapido e negativo sulle valute della cosiddetta “carry pair”, ovvero  la coppia oggetto del Carry Trade.

Diventa quindi indispensabile avere un’ottima  gestione del rischio, senza la quale il conto di un trader potrebbe azzerarsi in un attimo.


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