Breakout Trading

In questo articolo parleremo di una strategia di Trading molto semplice, consigliata anche ai neofiti, proprio per la sua semplicità di comprensione e di messa in opera: quella del Breakout.

Breakout Trading
Breakout Trading

Cos’è il Breakout

Con il termine Breakout si intende la rottura di un supporto o di una resistenza da parte del prezzo di un determinato prodotto finanziario, dopo un periodo di fase laterale del Mercato.

Si parla di Breakout di continuazione quando, dopo un periodo di fase laterale del Mercato, il prezzo del nostro sottostante, continua, per l’appunto, a seguire la direzione che stava seguendo nell’ultima fase laterale; ma questa volta invece di tornare indietro, rompe il supporto o la resistenza e crea una tendenza.

Allo stesso modo, si parla di Breakout di inversione quando, dopo la fase laterale, il prezzo del nostro sottostante inizia un trend in direzione opposta dell’ultima candela in fase laterale.

Che sia di continuazione o di inversione poco importa; ciò che conta è che il Breakout rappresenti una rottura nella stasi del mercato, iniziando una tendenza di forte impatto al rialzo (con il termine Breakout) o al ribasso ( definito da alcuni anche Breakin) sulle quali è facile speculare.

Il motivo per cui ciò succede è che, durante i prolungati periodi di mercato in cui non prevale una tendenza ben chiara e definita, i prezzi oscillano in un vai e vieni continuo, rispecchiando la realtà dell’indecisione che regna nel mercato: gli investitori non sanno cosa fare, in che direzione andare e le due forze in gioco, acquirenti e venditori, si equivalgono.

Ma non appena uno dei due piatti della bilancia prevale sull’altro, si sprigiona una reazione a catena in cui, chi si trova dalla parte giusta della bilancia, o resta così o potenzia il suo investimento; mentre chi è dalla parte sbagliata, non perde tempo a correggere la propria posizione.

Ciò rafforza il piatto prevalente della bilancia, e questo non fa altro che richiamare nuovi investitori che piazzano operazioni nel mercato seguendo proprio quella direzione.

Ed ecco che ad un tratto, senza un motivo apparente, si ha un forte trend in una direzione piuttosto che nell’altra.

Normalmente, più sono lunghi i periodi di stasi del mercato e più forti ed esplosivi saranno i trend che ne verranno.

Non a caso molti utilizzano l’esempio di una molla che viene compressa sempre di più nei momenti laterali di mercato, e il successivo rilascio che crea un movimento grande e violento che corrisponde al Breakout.

Falsi Breakout e  Pullback

Come ogni altra,  anche la strategia del Breakout non è priva del rischio di incappare in un falso segnale.

Il prezzo del sottostante serpeggia a lungo in una fase di mercato laterale che sembra quasi non voler finire mai.

Lo si può vedere spesso avvicinarsi ai supporti ed alle resistenze attentamente fissate, ma non accade nulla che gli faccia rompere un livello e quindi si attende non sapendo come muoversi nel mercato.

Ad un tratto poi si assiste alla rottura di un supporto e le candele scendono verso il basso in modo convincente; e quindi entriamo nel mercato.

Non facciamo in tempo nemmeno a gioire per un attimo che il trend ci sorprende nuovamente ed abbiamo un forte movimento rialzista che ci spiazza completamente.  Cosa è successo?

Purtroppo queste situazioni capitano frequentemente ed il meccanismo che le scatena non è chiaro del tutto in quanto, come già detto, una volta rotto l’equilibrio basta poco che la nuova tendenza si autoalimenti, rafforzandosi da sola man mano che nuovi investitori entrano nel mercato, e man mano che chi era dalla parte sbagliata corregge la sua posizione.

Questo sempre a patto che in quel momento non vi sia l’annuncio di qualche notizia macroeconomica che possa influenzare l’andamento del mercato già da sè.

Ma a volte capita che, senza notizie in vista, la tendenza cambi rotta inaspettatamente: in tal caso siamo di fronte ad un falso segnale.

Ecco perchè, per facilitare il lavoro e diminuire i potenziali errori, è molto utile attendere il Pullback.

Un Pullback è per l’appunto un ritorno indietro del prezzo che, dopo un primo trend rialzista o ribassista, riporta il prezzo ai livelli precedenti il trend stesso, per poi riprendere a seguire il trend appena lasciato.

La strategia consiste quindi nell’attendere che si verifichi un pullback prima di entrare in posizione.

In questo modo si evita di sbagliare entrando in posizione con un falso segnale.

Una volta atteso il pullback può iniziare la nostra strategia.

Nel caso di rottura di una resistenza, si deve acquistare una volta che i prezzi hanno raggiunto il nuovo livello di resistenza formatosi dopo il primo breakout.

In caso di rottura di un supporto, si deve vendere, sempre quando il prezzo abbia raggiunto il livello toccato dopo il primo breakout.

Il compito del pullback è praticamente quello di accertarsi che uno tra i due (compratori o venditori) abbia preso un reale sopravvento sul mercato, superando una prima fase (il falso segnale) che potremmo definire di assestamento.

E’ pur vero, però, che non sempre c’è un falso segnale, e che a volte potremmo aspettare un pullback che non arriverà mai, facendoci perdere importanti pips di guadagno.

Stop Loss e Profit Target

Il Pullback ci offre una prima protezione contro i falsi segnali, filtrando quelle operazioni che potrebbero fin da subito portarci fuori binario.

Se ad esso associamo un buon stop loss possiamo sentirci ancora più sicuri e proteggere meglio i nostri investimenti.

Nel fissare lo stop loss dobbiamo tener conto che anche parlando di un forte trend ribassista o rialzista, difficilmente ci saranno solo una lunga serie di candele verdi o di candele rosse; ma molto più facilmente si alterneranno.

Mettendo lo stop loss troppo vicino al prezzo d’entrata si corre il rischio di uscire dalla posizione anche se la strategia è giusta.

Allo stesso modo non bisogna nemmeno allontanarsi troppo per evitare di ritrovarsi con 30 o 40 punti di stop; non proprio alla portata di tutti.

E’ consigliabile, seguendo questa strategia, fissare lo stop loss in prossimità del punto di pullback.

Riguardo i target profit non c’è una regola fissa e andranno valutati di volta in volta, in base alla forza del trend ed all’andamento dell’operazione.